Il mio vicino Mario

Mi ero accorta già da tempo di come Mario mi osservasse, mentre pensava di non essere a sua volta visto da nessuno, dalle tende della sua finestra. Mi faceva sentire lusingata la sola idea che il mio vicino di casa, un impettito imprenditore di un certo successo, potesse perdere il controllo della situazione solo spiando il mio corpo nudo che girava per la casa.

Il mio vicinoMi divertivo spesso ad indossare lingerie provocanti e camminare da una stanza all’altra del mio appartamento, fingendo di essere ignara del fatto che ogni volta che ne aveva la possibilità, si metteva dietro la finestra e si masturbava guardando il mio seno nudo e turgido, ed il mio sedere che, sono sicura, immaginava ogni volta di riempire con il suo membro.

Ma io, Mario, lo volevo provocare sul serio, volevo vedere fino a che punto potesse arrivare la sua voglia di farmi sua. Volevo capire quanto di quel serio imprenditore fosse reale nel suo rapporto con il sesso. E così, quella sera, decisi di testare la sua reale resistenza.

Invitai Claudio per un caffè dopo cena, consapevole del fatto che il mio amico non potesse resistere all’idea di possedermi ancora una volta sul tavolo della cucina. Ma quella sera, il mio interesse non era per Claudio: volevo che Mario, il mio vicino di casa, l’imprenditore super impegnato e facoltoso, rimanesse così colpito dalla mia performance da avere voglia di prendermi e farmi sua. Volevo che Mario rischiasse, desideravo ardentemente le sue labbra sulle mie, e molte volte, troppe, avevo immaginato il suo membro forte e vigoroso andare su e giù nella mia vagina.

Come da rito, Claudio suonò alla porta. Mi feci trovare già in lingerie: avevo indossato, per l’occasione, un babydoll rosso in pizzo, dal quale si intravedevano i capezzoli tra le trasparenze. Il rossetto rosso fuoco, una giarrettiera rossa, e una vestaglietta vedo-non vedo completavano l’opera: “Scusami – dissi a Claudio – mi faccio trovare un po’ comoda, mi perdonerai, sono stanchissima!”.

Seno naturaleClaudio sorrise. Mi prese per i fianchi, e mi spostò sul divanetto della cucina. Proprio di fronte alla finestra di Mario, che si era già assicurato il suo posto da spettatore, come se dovesse guardare uno dei suoi video amatoriali italiani che tiene nascosti. Claudio mi baciò avidamente sul collo, facendo passare la sua lingua calda e piena di voglia fino al seno, che scoprì quasi subito lasciando inturgidire i miei capezzoli. Intanto, io aprii le cosce, e sbottonai la camicia di Claudio, spogliandolo quasi del tutto: lasciai solo gli slip, che lasciavano però intravedere la forza della sua eccitazione.

Nel frattempo, gettai un occhio a Mario, e mentre Claudio era intento a leccare la mia passera che grondava già di dolce miele pronta per essere riempita, notai che il mio vicino di casa si stava masturbando. In piedi, guardandomi con aria di sfida. Ma chiaramente sconvolto dalla voglia di essere al posto di Claudio, che intanto si spogliò del tutto, fece indurire ancora di più la sua asta e mi infilò il pene nella vagina con un movimento deciso, facendomi sussultare di piacere.

Andammo avanti per un po’ in quella posizione, finché Claudio decise di prendermi a pecorina. Mi fece mettere con le mani appoggiate sul tavolo della cucina, le gambe larghe, e mi stantuffò da dietro, fino a venire in un orgasmo che lo fece gemere di piacere e riempirmi della sua voglia calda. Rivolsi lo sguardo verso Mario, e con la vagina ancora piena del membro di Claudio mi masturbai il clitoride: i miei gemiti di piacere lo fecero eiaculare immediatamente, schizzando anche parte della finestra. Chissà se dopo questa performance, Mario busserà alla mia porta…

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